Ciao a tutti!
Incredibile ma vero, ho trovato la possibilita' di usare un computer. qui nel cuore dell' Alaska, e ne ho approfittato subito. Che bello vedere i commenti ed i partecipanti al blog, e' come essere a casa....
Il fatto e' che qui gli internet point proprio non esistono, e la situazione in cui ho trovato questo desk point ha dell' incredibile. Arrivo a Gakona dopo una giornata di pioggia (come al solito), e credo di trovare un paese dopo cinque giorni lontano da qualsiasi agglomerato di gente. In realta' scopro per l'ennesima volta che quello che la carta indica come paese non e' altro che un;unica costruzione di legno. Busso al lodge molto bello, tutto in legno in stile 'corsa all'oro'; nessuno apre ed io entro, sento in una stanza accanto il suono di un pianoforte ed una bellissima voce di ragazza. Mi metto li' in un angolo ad ascoltare in silenzio ed alla fine del pezzo mi viene spontaneo un'applauso. La ragazza ha un sobbalzo e poi ci si presenta. Mary e' nata qui e vive qui da sempre con la famiglia in questo lodge isolato, ama l'Alaska e la musica, e l'anno prossimo in giugno fara' la sua prima tournee' in Europa, tra cui Parigi, Roma e pensate un po' Venezia. Le do la mail e mi promette che mi mandera' il programma perche' di sicuro andro' a sentirla. Poi le chiedo di poter piantare la tenda dietro il lodge e di fare una doccia, e quindi per stracciarla: non e' che per caso avresti un computer? Ma certo, puoi usare il mio. Bingo!
Incredibile Alaska. Sei tutto il giorno nella natura piu' selvaggia e poi improvvisamente una sera ti capita una situazione come questa...
Comunque in questo momento mi frullano tante di quelle cose nella testa alla fine della prima settimana di viaggio da che non so da che parte iniziare.
E siccome non posso abusare piu' di tanto della disponibilita' butto li' in ordine sparso sperando che riusciate a rovistare in mezzo trovando qualcosa di interessante. Dunque il viaggio e' duro, ancora piu' del previsto, tempo inclemente che loro dicono di non aver mai visto (5 soli giorni senza pioggia negli ultimi due mesi!), si vede che sono arrivato io.... Punti d'appoggio pressocche' inesistenti, per cui sto razionando il cibo ed a Tok, domani o tra due giorni dovro' fare scorta di porcherie semi-commestibili per almeno 4 o 5 giorni. Me lo hanno consigliato vivamente una coppia di giovani madrileni, unici ciclisti incontrati finora lungo la Denali Hwy che stanno facendo il mio stesso giro pero' alla rovescia. Sia loro che la gente del posto si continuano a raccomandarmi di prendere tutte le precauzioni del caso per gli orsi perche' ne girano parecchi, e proprio ieri nei dintorni di Anchorage un giovane in mountain bike e' riuscito miracolosamente a scampare all'assalto di un grizzly (il che e' una cosa strana). Io comunque ancora non ne ho visti, ma in compenso ho visto alci, caribou, dall sheep e wolverine. Peccato solo che sono animali talmente furtivi che mi e' stato difficile prendere delle foto decenti. Pero' che bellezza quando li incontri.
E che bellezza i panorami che girano intorno. Anch'io non ero preparato per una cosa del genere, ed ieri che ho beccato una mezza giornata di sole sono rimasto incantato: laghi, montagne, ghiacciai, la tundra, tutto infinito, a perdita d'occhio, nessuno intorno.... si resta schiacciati da tanta immensita' e tanta bellezza.
E' qualcosa che non si puo' descrivere, si puo' solo vivere immergendovisi dentro.
Vorrei dire tante cose, momenti, immagini, sensazioni, forse piu' di tutto la sensazione di pedalare da solo per ore in silenzio in mezzo a tutta questa immensita': un misto di estrema piccolezza ed un senso di grande liberta'. Non saprei come altro esprimere tutto cio': bellezza allo stato puro. Stop. E poi la notte campeggiare fuori, sulle rive di un lago, ai bordi di un torrente, di fronte ad un ghiacciaio, qualsiasi disagio scompare (tenda bagnata, cibo poco e pessimo, solo una doccia fatta, mai lavato i vestiti che ormai camminano da soli, e secondo me sono loro che tengono alla larga gli orsi...).
Qui bisogna lasciarsi andare, scivolare nell'essenza stessa della wilderness e lasciarsi alle spalle i nostri canoni consueti. Solo cosi' si puo' percepire l'essenza di queste terre...
Vorrei raccontarvi anche di altri incontri, storie di viaggio, ecc.ma il tempo e' tiranno e se ce la faccio provo a caricare delle foto.
Finisco solo dicendo che ho voluto fortemente iniziare questo viaggio dal Denali NP dove ha trovato la morte Chris Mc'Candless (quello del libro 'Nelle terre estreme' o del film 'Into the wild'). Mi ha sempre attirato questa storia, una storia di ricerca interiore ed un cammino (purtroppo bruscamente interrotto) di autentica liberta'. Volevo capire cosa lo aveva portato proprio qui, e cosa poteva avere sentito e provato questo ragazzo in queste terre, prima di dover lasciare quella vita che amava cosi' intensamente.
Ora credo di aver capito qualcosa di piu'.
Vi lascio con una citazione, forse la piu' significativa, tratta dai suoi scritti.
Un grande abbraccio a tutti. E' stato un piacere enorme incontratvi sul blog.
Spero di reincontrarvi presto.
Ciao. Angelo
" Cio' che conta veramente nella vita sono le esperienze, i ricordi, l'immensa gioia di vivere fino in fondo, che dischiude il significato vero dell'esistenza".
Chris Mc'Candless - Denali.



